mercoledì 20 novembre 2013

I Play 3D Tennis


I Play 3D Tennis. Chissà di cosa tratta questo gioco?

Negli anni d'oro delle prime Console il Tennis era uno degli sport più popolari tra i vari giochi, secondo solamente al sempiterno Calcio. Tra le tantissime trasposizioni video-ludiche, "I Play 3D Tennis" era una delle migliori. I motivi? presto detto...


La prima cosa da fare è scegliere che tipo di partita si voglia fare: una classica sfida tra due giocatori "umani", un singolo torneo, i quattro Grandi Slam (Australian Open, French Open, Wimbledon e U.S. Open) oppure la carriera vera e propria. Da sottolineare il fatto che si possa giocare fino ad otto persone. Qui di seguito mi sono scelto il fantomatico Ricci come "Avatar" e la Carriera (ATP Tour) come modalità di gioco...






Ecco quindi che mi è stato chiesto se volevo riposare nella prima settimana di gioco oppure volevo partecipare ad un torneo: naturalmente in pantofole non ho intenzione di starci e così ho preso il volo per Adelaide. Arrivato in loco, mi sono guardato il montepremi e le caratteristiche del torneo, il tabellone dello stesso e già che avevo un pò di tempo libero ho sbirciato pure l'attuale Classifica Mondiale.

Si và finalmente in campo e il primo ostacolo è rappresentato dal discreto Henry Leconte...





Beh, inutile spiegarvi le regole del Tennis: è però doveroso dire quanto sia giocabile questo I Play 3D Tennis: anche se solo con un tasto a disposizione si ha la possibilità di fare molte cose in campo... a partire dalla battuta: in base al movimento del joystick (o dei tasti cursore) si può scegliere se tirare di potenza o "soft", se andare di devastanti rovesci oppure puntare alle traiettorie alte per scavalcare l'avversario a rete... quest'ultimo inoltre, come ben si evince dall'ultima foto qua sopra, si "diverte" a volte a protestare con il giudice di sedia... in stile "John McEnroe"...




Il primo set è mio, e fortunatamente le partite con quest'emulatore (CCS64) si possono pure salvare perchè ho ben intenzione di vincere il torneo e scalare le vette del Ranking ATP...

Insomma un bel gioco con una semplice ma efficace sezione "manageriale"... l'unico difetto è che graficamente sembra un gioco programmato a fine anni '80, per essere del 1992 si poteva fare decisamente di meglio sotto questo punto di vista.

VOTO: 8/10

lunedì 18 novembre 2013

Rags To Riches - Escalation

Conosciuto in italia come Escalation, questo gioco è arrivato nelle case grazie a quelle cassettine che venivano vendute nei giornalai, nastri contenenti una ventina di giochi tra cui, appunto, Rags To Riches (il "vero" titolo del gioco). Uscito nel 1985, RtR è uno dei giochi più belli ed avvincenti che abbia mai preso in mano: uno dei primi "simulatori di vita" della storia del videogame. Lo scopo del gioco è arrivare a possedere Un Milione di Dollari. Il problema di base è che il protagonista è un barbone, e deve iniziare ad espandere il suo misero gruzzolo raccogliendo monete, banconote, bottiglie da rivendere e ossa da barattare... stando attenti ai ladri e ai poliziotti che a turno cercano di rendere difficile la vita del povero ma ambizioso Clochard. Chiaramente arrivare ad Un Milione Di Dollari in questo modo è francamente impossibile: ecco che quindi, belli riposati e senza effetti indesiderati alcoolici, bisogna andare a trovarsi un lavoro presentandosi inoltre con un adeguato taglio di capelli... e nel tempo libero frequentare le scuole e prendere quel pezzo di carta che "mai male non fà"... attenzione agli I.R.S., gli esattori delle tasse, che cercheranno di "rapinarti legalmente" quel gruzzolo in tasca che ti porti dietro... ... insomma, un avvincente "simulatore di vita"... così rivoluzionario da averci giocato per centinaia di ore negli anni '80... e pure ora faccio fatica a staccarmi dal gioco visto che grazie ad Internet ho finalmente scoperto qualche trucco... ... e a proposito, vi voglio aiutare spiegando come muovermi nei primi passi della partita, descrivendo la cosiddetta "Fase 1" del gioco:


Andate a sinistra e raccogliete tutto quello che trovate per terra, evitando nel contempo poliziotti... e ladri. L'unico modo di evitarli è andare dalla parte opposta da dove arrivano e sperare che si stanchino di seguirvi... un "trucco": i ladri vi rapinano solo dei bigliettoni lasciandovi nel taccuino le monetine, quindi se nell'inventario avete solo quest'ultime non preoccupatevi di incrociare il delinquente.

Appena arrivate nei pressi del "24 Hour Shop" entrateci due volte, la prima per consegnare le bottiglie e la seconda per prendere del cibo e rifocillarvi.


Continuate ad andare verso sinistra, raccogliendo mano a mano tutto quello che trovate... ricordatevi che la barra dell'alcool e quella del cibo non possono essere contemporaneamente vuote pena la fine della partita. Quindi se siete a "secco", fermatevi pure nel negozio dei vini a ricaricarvi... se avete bottiglie vuote dovete entrare, come nel "24 Hour Shop", due volte: la prima per vendere le bottiglie trovate a terra, la seconda per bere. Per guadagnare qualche soldino veloce andate ancora verso sinistra fino a trovare il negozio del macellaio, laddove per qualche soldo potete comprare delle ossa:


Prese le ossa, continuate ad andare verso sinistra fino a ritrovarvi nei pressi della discarica: grazie all'osso nel vostro inventario addomesticherete il cane di guardia e potete recuperare una gran quantità di bottiglie che poi rivenderete. Mi raccomando: continuate a bere e/o mangiare.


(guardate che bel cagnolino...) Quando scende il buio, e ve ne accorgerete, potrete andare a riposarvi in albergo e passare comodamente le ore notturne su un letto...


Appena siete pronti ad affrontare le sfide più difficili e avete capito come funziona un pò il gioco, potete passare ai "livelli successivi": nell'inventario avete già un biglietto della metro (rettangolino viola in basso), che potete anche rivendere al banco dei pegni se necessitate di soldi. I biglietti si acquistano nei pressi delle uscite della metro...

... a questo punto, se volete, potete dimenticare questi primi momenti della vostra miserevole vita e puntare più in alto, scegliendo tra le seguenti uscite: Uscita Ovest: potrete tagliarvi i capelli e trovare lavoro. Per essere assunti dovete avere capelli a posto e non essere in stato alcolico. Con i capelli in ordine, inoltre, la polizia vi lascerà in pace. Uscita Est: iscrivervi alle scuole primarie, superiori e universitarie così da raggiungere uno status migliore. Uscita Nord: passare al livello "accumulare un milione di dollari". Perchè quello è l'obbiettivo del gioco: arrivare ad un milione di dollari accumulati. L'Uscita Sud è quella da dove il nostro barbone parte all'inizio del gioco e dove si ritorna quando si viene imprigionati. Mi raccomando, non fatevi beccare dal poliziotto perchè certi posti non sono piacevoli da visitare...


Ecco il barbiere (e a fianco dove ingozzarsi di gin...) situato nella zona Ovest della Città...



... e come ultima immagine... ecco il nostro Vagabondo appena uscito con nuovo taglio di barba, pronto a cercare lavoro!


Basta suggerimenti, il resto tocca a voi scoprirlo... consigliandovi appunto di prendere in mano almeno per un'oretta questo gioco per l'epoca rivoluzionario. Voto: 10/10

sabato 15 dicembre 2007

Radax

Dopo qualche giorno di assenza (qualche... beh, qualche proprio no però facciamo finta che sia stato inghiottito da un buco nero e abbia perso la cognizione del tempo..) eccoci con una nuovissima recensione riguardante un altro "gioiello" del fu Commodore 64... RADAX!!!

Radax, uscito nel 1989, è uno dei tantissimi shoot'em up verticali messi in commercio da metà anni '80 in poi. Ahimè, la bellezza dello storico 1944 (e seguiti) è ancora una volta inarrivabile, e questo Radax non esce dalla mediocrità di un gioco che non ha nulla di originale rispetto agli altri "rivali" dell'epoca... lo stesso 2k fighter recensito precedentemente fà la figura del "capolavoro" rispetto a questo gioco...
Per voler essere chiari, il gioco non è brutto, è semplicemente...inutile!!!

Ah, abbastanza superfluo descrivere il gioco stesso: sei la classica astronavicella e compito tuo è distruggere tutto ciò che ti si para davanti, senza venire a contatto con gli "oggetti" presenti sul terreno, i quali al minimo contatto fanno esplodere il tuo mezzo!!!

Voto: 3,5/10

Per la prossima recensione prometto un gioco da 8 in sù... e sarebbe ora!!!

 

domenica 4 novembre 2007

Nebulus



Il gioco ora in "stato di recensione" è uno di quelli che passerà alla storia come "semplici ma geniali".
Il concept di Nebulus, questo il nome del giochillo, è quello di far salire una creatura che pare un ibrido tra un rospo, un maialino ed un alieno, fino all'ultimo piano di una torre, salendo dei gradini che a volte possono crollare al tocco oppure utilizzando delle porte che fanno uscire il tuo alter-ego dalla parte opposta dell'edificio.



Una volta arrivato in cima alla torre, questa crollerà su se stessa ed il "maiarospeno" può così risalire sul suo sommergibile per dirigersi verso la torre successiva, più alta e più infida della precedente. Il passaggio di livello da una torre all'altra viene "sfruttato" come "bonus-game", durante il quale a bordo del tuo sottomarino dovrai intrappolare e quindi raccogliere il maggior numero di gamberoni presenti sott'acqua.



Si arriva quindi alla seconda torre, e via via fino alla sesta ed ultima (o sono cinque... non me lo ricordo!!) da abbattere per concludere il gioco. Va detto che a "popolare" gli edifici ci sono delle palle rimbalzanti che se ti toccano ti fanno cadere giù fino al livello inferiore, e per poterti difendere hai tre alternative: sparare, saltare o scappare!!!

Valutazione: il classico gioco "ancora una partita e poi smetto", geniale nel concept. 9/10

2K Fighter

Un giorno di pausa forzata, ma ecco ben tre recensioni quest'oggi!!!

Si parte con la prima.



2k Fighter è uno dei tanti shoot'em up verticali dell'epoca; cercare di distinguersi dalla massa naturalmente non è facile visto il concept ma il fatto che il gioco sia uscito nel 1992 si sperava potesse offrire qualcosa di più dal solito "tu navicella spara a quei sassolini-astronavi che gravitano in un'orbita regolare nel tentativo di scendere, scendere, scendere fino a toccarti..."





L'ennesimo shoot'em up che nulla dà in più rispetto ai precedessori, da giocarci se proprio si è amanti del genere: 5/10

venerdì 2 novembre 2007

First Division Manager



Il titolo dice molto, e pure tutto, sul tipo di gioco che andrò a recensire. First Division Manager, uscito nel 1993, è per l'appunto un manageriale di calcio, nel quale andremo a vestire i panni di un coach di un club della premier league inglese.

La sezione manageriale è in fondo fatta molto bene se teniamo in considerazione l'hardware del tempo. Dopo aver scelto il club (vedi immagine)



si arriva finalmente in ufficio da dove puoi impartire diverse direttive:



andando sul computer assegni il tipo di allenamento personalizzabile per ogni tuo giocatore. Handling (parate), Tackling (difesa), Passing (passaggi) e Shooting (tiro) sono i quattro tipi di allenamento disponibile, da assegnare giocatore per giocatore.
Andando al telefono puoi chiamare la banca per un prestito oppure il mercato per acquistare-vendere giocatori. Se sceglierai di acquistare un calciatore, non sarai tu ad effettuare la ricerca ma ti verrà suggerito un giocatore e tu dovrai decidere o meno per l'acquisto.
A proposito di giocatori, questi oltre al ruolo assegnato (portiere, difesa, centrocampo, attacco) hanno due "caratteristiche": la skill (abilità nel ruolo) che va da 1 a 5 e la power (meglio resistenza) che viene misurata in percentuale e che cala durante la partita.
Torniamo all'ufficio, andando sul blocknote ti appariranno le classifiche della premier league e delle tre divisioni inferiori implementate nel gioco, mentre 
mentre se mandi il pallone sulla maglietta deciderai il colore della tua divisa.
Clikkando sul campo di gioco, finalmente arriverai al giorno della partita, dove dovrai decidere i calciatori che farai giocare (vedi immagine)



Come si può ben vedere dall'immagine, potrai pure decidere il modulo di gioco, in quanto in ogni area di gioco puoi mettere fino a quattro giocatori. 2-4-4, 4-2-4, 4-3-3, qualunque modulo è ben accetto, naturalmente se i giocatori adatti li hai :-)
Ed eccoci arrivati alla simulazione di partita, e come ogni buon manageriale si rispetti avrai solo la possibilità di guardare e non giocare, anche se nell'intervallo tra i due tempi potrai metter mano alla squadra e decidere per eventuali sostituzioni.



Ecco, la simulazione è un pò il "neo" del gioco, vista la mancanza delle più elementari regole del gioco del calcio. A inizio tempo il pallone viene "lanciato" a metà campo come se fosse una partita di calcio-balilla mentre non esistono corner e rimesse laterali. Di certo nel 1993 si poteva fare qualcosina di più sotto questo punto di vista...
...finita la partita, ci viene riferito se qualcuno si è infortunato durante il match, e quindi dopo le schermate che ci fanno vedere i risultati di tutte e quattro le divisioni, eccoci nuovamente nel nostro ufficio a ricominciare un'altra settimana di gioco!!!

Ottimo l'aspetto manageriale, da sorvolare la simulazione di partita: 7/10

Mental Moons



Prima recensione per questo shoot'em un verticale del 1988. In Mental Moons scopo del gioco è riuscire a colpire cento "nemici" per poter quindi passare al livello successivo, a bordo della tua navicella e come sfondo una nebulosa in perfetta rotazione.

Soggettivamente questo è il classico gioco cui pensavo di dover fare una partita e poi via con la recensione, invece è da ieri sera che Mental Moons continua a "rapirmi" nel tentativo di superare un ulteriore livello per scoprire quali bizzarri nemici mi troverò davanti. Difatti la particolarità del gioco è quella di trovarsi contro non astronavi o quant'altro, bensì avversari a dir poco strani: nel primo livello dovremo far fronte ad un' "armata" di pianeti che vagano senza alcun criterio, mentre nel secondo ci troveremo a sparare a dei grandi occhi!!!

Due i livelli di difficoltà, e tanto per cambiare questi non differenziano dalla velocità del nemico, bensì dalle loro dimensioni; la seconda e la terza foto chiariscono meglio le differenze tra il livello "easy" e quello "hard".

Promosso: 7,5/10